Gaione
Costruita sulla strada che porta a Felino (Via Montanara), Gaione dista poco più di 6,5 chilometri da Parma, ha un’altitudine di 91 metri sul livello del mare ed è abitata da circa 1.300 persone. Il paese ha un’origine molto antica: si presume, infatti, che il nome derivi da Galionii, cittadino romano mandato a popolare il nuovo paese nell’anno di Roma 570. Le prima notizie risalgono però al 3 marzo 941, data di un rogito delle sorelle Fredebunga e Suniversa, figlie del fu Liutardo di Parma, col quale hanno venduto della terra a un certo Bertaldo.
Il luogo più noto e più antico di Gaione è la Pieve intitolata ai Santi Ippolito e Cassiano: costruita nel XI secolo sui resti di una villa romana, è stata modificata più volte fino a raggiungere la forma attuale. All’interno della Pieve si trova uno splendido fonte battesimale. La Pieve è anche il vero centro del paese: attorno ad essa si organizzano tutte le manifestazioni, la più importante delle quali è la Sagra Settembrina.
Il nome più celebre di Gaione è sicuramente quello di Nicolò Paganini. Il grande violinista nacque a Genova, ma a Gaione trovò il luogo perfetto per il suo riposo: Villa di Gajone, ora conosciuta da tutti come “Villa Paganini”. Accanto al grande violinista, si ricordano il “viveur” Farinot, “moliner” le cui grande tasche riuscivano a farlo entare nei night anche in tuta da lavoro, il casaro Zanela, grande tifoso dell’Inter e Arnaldon, novello Icaro che volle librarsi dal suo fienile usando due vecchi scuri di casa come ali; le conseguenze non furono tragiche come si potrebbe pensare.
Per merito soprattutto del Prof. Vincenzio Ferioli di Don Aldo Bernardi, il 29 Luglio 1967 viene fondata l’Avis Vigatto nei locali della canonica, restaurati per
l’occasione.
La mascotte di Gaione è il gatto…vediamo se ha nove vite come si sostiene il “motto” di Gaione è: “Noi, a Gaione, siamo gente molto modesta, ci
basterebbe un piazzamento nei primi sette…”
“GAIONE VOLA SULL’ACQUA”
