San Ruffino

Procedendo su Via Montanara verso Felino, poco dopo Gaione si incontra San Ruffino, la più piccola tra le frazioni di Vigatto e la meno popolosa. E’ posta al crocevia tra due importanti strade che si dirigono verso le colline (Strada Montanara e Via Filippo di Borbone, già Strada Baganza) ed è racchiusa tra due torrenti
Baganza e Cinghio. San Ruffino ha sempre avuto una vocazione contadina e la maggior parte degli abitati era sparsa sui siti agricoli; solo negli ultimi decenni, si è creato intorno alla chiesa il centro attuale del paese.

Fulcro del paese rimane la chiesa: edificata attorno al 1230, prende la sua forma attuale tra il 1500 e il 1700. Ad oggi, la chiesa è di fatto il luogo di ritrovo del paese con le sue sale, il parco giochi e il campo sportivo. Fino agli anni ’70 erano attive in paese la scuola elementare e la famosa osteria con annesso negozio di alimentari. 

Si ricorda che Via Filippo di Borbone (già Strada Baganza) è sempre stata chiamata “Via dei Sospiri” a ricordo dei sacrifici fatti dagli abitanti per costruire le case, che ancora oggi restaurate ed abbellite si possono vedere lungo questa strada.

La mascotte di San Ruffino è il coniglio, un animale tanto affettuoso quanto
pauroso, capace però di balzi incredibili.

Il “motto” di San Ruffino è: “Nel nostro piccolo anche San Ruffino parteciperà
ai giochi, daremo sicuramente il massimo e ci ritaglieremo un posto d’onore in questa edizione

 

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