Corcagnano

L’origine di Corcagnano risale all’Età del Bronzo e prosegue fino a rientrare nei territori che i Romani suddivisero in centurie, lungo i cui tracciati sorgono oggi le tre vie storiche del paese: Via Langhirano, Via Donatori di sangue e Via Cava. Lo sviluppo della Corcagnano attuale inizia solo dopo gli anni ‘60 e questo ne fa forse la più
giovane fra le 7 frazioni. La presenza di diverse Associazioni di volontari riesce a combattere non solo il sempre risorgente egoismo, ma anche l’indifferenza e l’estraneità rappresentata dal fenomeno del “paese dormitorio”.

La Parrocchia S. Lucia di Corcagnano, che ha origine nel tardo Medioevo, inizialmente affidata ad un Benedettino e da qui il nome “Priore del Priorato di Corcagnano”; la famosa Villa Verga, Villa Biondi, Villa Campanini e la sede dell’ex Municipio.

 

Il primo nome è sicuramente quello di Giovanni Guidorossi, pioniere del triplo concentrato, che nel 1905 inaugurò la fabbrica di salsa di pomodoro che sorgeva nel paese. Inoltre, Dino Cavalieri, primo Presidente di Delegazione, Elvio Ubaldi, ex Sindaco di Parma e attuale presidente del Consiglio Comunale, lo scrittore Luigi Verga, Marianna Lucchetti, maestra elementare, poetessa e ideatrice di commedie dialettali, Don Livio Pelosi, parroco del paese dal dicembre 1972, Gilberto Passani, ex giocatore della nazionale di pallavolo e Adriano Benassi, colonna portante dell’AVIS.

Nel 1964 viene costruito l’attuale Circolo Arci, ex Cooperativa di consumo, che da allora promuove attività culturali, ricreative, di solidarietà ecc. Nel 1983 visita, l’allora Presidente della Repubblica Sandro Pertini, visita l’Azienda Agricola SACE. Nel 2005 chiude lo stabilimento della STAR, per tanti anni fonte di occupazione per i residenti e importante pezzo di economia della provincia.

La mascotte di Corcagnano è il cane sempre simbolo di fedeltà e amicizia.

Il motto di Corcagnano è: “Partecipiamo nell’obiettivo di far riemergere lo spirito di
appartenenza al Quartiere Vigatto e, non per ultimo, per ridare fiato alle mai
sopite rivalità campanilistiche con i paesi confinanti… sportivamente parlando,
non possiamo che essere noi i vincitori del prestigioso trofeo”.

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